Musica da camera VI

TERESA PROCACCINI
MUSICA DA CAMERA VI
CD PAN 3087
Durata 77’44
Edizioni Edi-Pan, Roma – 2009

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COD: PAN 3087 Categoria:
Titoli:
Sonata in tricromia op. 2 per pianoforte (1955)
Dream op. 199 per corno e pianoforte (2007)
Mystère op. 73 per contrabbasso e pianoforte (1976)
Tre Pezzi op. 125 per clarinetto basso e pianoforte (1990)
Lied n. 3 op. 173 per corno e pianoforte (2009)
Sonatina breve op. 209 per pianoforte (2002)
Dialogo op. 35 per corno e pianoforte (1968)
Sonata op. 75 per flauto e pianoforte (1976)
Musica barbara op. 21 per 2 pianoforti (1959)

Note

Dopo i 13 CD pubblicati dalla Casa discografica EDI-PAN dedicati alla mia musica sinfonica, sacra, da camera, (1998 e 2000), per chitarra (2004), alle Fiabe musicali (2007), alle composizioni per percussione in vari organici da camera e per orchestra e a un altro con tre lavori per coro di voci bianche (2008), il 2009 vedrà la pubblicazione di tre CD, due con pezzi per vari solisti e orchestra: pianoforte, trio, 2 chitarre, soprano, violino, oboe, clarinetto e quest’ultimo dedicato alla musica da camera per uno e due esecutori.

La SONATA IN TRICROMIA per pianoforte op.2 (1955) apre questo CD. Lavoro giovanile (scritto quando ero allieva dell’8° anno al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma), rappresenta il primo tentativo di comporre nella forma Sonata. Lo stile del pezzo, di sapore nord americano, è dovuto alla contemporanea frequenza del Corso di Musica Cinematografica nello stesso Conservatorio – docente Enzo Masetti, specialista nel settore – che ci proponeva sceneggiature di tutti i generi, per le quali si dovevano creare musiche ad hoc. Fra le tante composte in quel periodo, quella che illustrava i vari aspetti del folclore nord americano con le sue caratteristiche melodiche, armoniche e jazzistiche, piacque molto a Masetti, che mi suggerì di farne una Sonata per pianoforte. Utilizzai così i temi già scritti, che divennero il nucleo generatore dei tre movimenti della Sonata in Tricromia, il primo dei quali si caratterizza per i briosi ritmi di danza del 1° tema e la cantabilità del 2° tema stile “vecchio West”, il 2° s’ispira al Blues e il 3° ai ritmi jazzistici. Risultato di questa elaborazione è un lavoro ben costruito, il cui stile accattivante fa sì che risulti molto gradevole all’ascolto. Il titolo dato alla Sonata, ha origine dai tre diversi “colori sonori” che quel mondo musicale mi aveva ispirato.

DREAM per corno e pianoforte op.199 (2007), evidenzia un’atmosfera di dolceamara melanconia. Il lavoro offre l’opportunità di usare varie colorazioni strumentali e sottili sfumature che conferiscono alla composizione un elevato grado di poesia. Segue MYSTÈRE per contrabbasso e pianoforte op.73 (1976). Pezzo gradevole che sfrutta le caratteristiche timbriche del contrabbasso ed è costruito su due temi: il primo dall’atmosfera misteriosa e il secondo molto melodico. Questi due elementi si alternano tra loro in varie elaborazioni sino alla breve ripresa del 1°tema, quasi una coda che si esaurisce in un piano suggestivo.

I TRE PEZZI per clarinetto basso e pianoforte op.125 (1990), sono una versione dell’omonimo lavoro per fagotto e pianoforte. La registrazione live è avvenuta al Clarinet Festival 2008 di Tokyo e un critico presente così si è espresso: “Questo lavoro evidenzia una matura destrezza di scrittura, già nel presto iniziale, dalla scanzonata bonomia; musica fresca con un suo che di giocoso, ironico e beffeggiante. L’andante è come intersecato da serene sospensioni melodiche che contrastano con il fluente allegro finale, costruito su una sorta di perpetuum mobile del pianoforte. Scorrevole e vivace, pervaso da una grande vitalità, il brano spira una cordiale ironia cui concorre anche il timbro del clarinetto basso, lanciato in piroette ed in movimenti melodici disarticolati.” LIED n.3 per corno e pianoforte op.209 (2009), è un breve, suggestivo lavoro nel quale le caratteristiche melodiche ed espressive del corno vengono messe in risalto.

La SONATINA BREVE per pianoforte op.173 (2002) è un pezzo divertente, vivacizzato da continue varianti ritmiche nel 1° movimento: allegretto scherzando. Il 2° – adagio – si caratterizza per una delicata melodia, quasi una breve meditazione che anticipa il 3° movimento – allegro vivace – i cui ritmi danzanti di piccolo valzer si fanno sempre più serrati sino al brillante finale.

Nel DIALOGO per corno e pianoforte op.35 (1968), (versione dell’omonimo pezzo per viola e pianoforte), il discorso musicale, saldamente costruito e carico di pathos, emerge con chiarezza e spontaneità. L’andantino scorrevole nel quale si svolge il DIALOGO, contempera limpidamente il momento “elegiaco” e quello “dinamico” che si alternano in una forma di largo respiro.

Su gli ultimi due pezzi inseriti nel CD, il critico Virgilio Celletti così si esprime: “La SONATA per flauto e pianoforte op.75 (1976), (versione del CONCERTINO per flauto e orchestra d’archi op.74), si basa su tre temi che identificano i movimenti allegro vivace – andante – allegro, e si caratterizza per l’atmosfera serena che pervade il lavoro. Il 1° movimento apre una sorta di parentesi jazzistica, nel 2° il flauto si esprime in un clima sognante mentre il pianoforte rimedita in sottofondo il 1° tema. Il 3°tema, brillante e incisivo, dà uno slancio vitale al finale che chiude con l’insolito ritorno del 2° tema – andante – in un clima intimo e misterioso di grande suggestione”.

“MUSICA BARBARA per 2 pianoforti op.21 (1959), manifesta, ancor più di altri, l’eredità bartokiana, sia nella veste timbrica complessiva, risolta attraverso una scrittura di esuberante ricchezza e corposità, tesa a un’elevata temperatura espressiva, sia nel procedimento ritmico. I pianoforti impegnati ora in accensioni piene di dinamismo ora in un’andatura serena e nostalgica, sembrano pagare un tributo di contrasti a un romanticismo che è certamente uno dei fondamenti della sensibilità e della cultura di questa compositrice.”
Teresa Procaccini

Esecutori

LUCIANO GIULIANI, uno dei più importanti e apprezzati cornisti italiani, già 1° corno dell’Orchestra della RAI di Roma, ha collaborato con i più grandi Direttori in Italia e all’estero, oltre che con famosi Complessi da camera. Dall’Europa al Nord e Sud America, Canada, Australia e Giappone, innumerevoli sono i concerti in cui si è esibito con la direzione di Giulini, Gavazzeni, Abbado, Muti, Sinopoli, Sawallisch. Metha, Inbal, eseguendo tutto il repertorio lirico, sinfonico e concertistico che riguarda il suo strumento. Numerose le registrazioni discografiche, sia come solista che in complessi da camera. Ha insegnato al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e tenuto Corsi di Perfezionamento per varie Istituzioni fra cui l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. E’ spesso invitato in Giurie di Concorsi internazionali.

YANN DUBOST, (1983 Lyon), è tra i migliori contrabbassisti della giovane generazione. Vincitore di vari 1° Premio in Concorsi Internazionali: Wattrelos 1999 (Francia), Haverhill 2004 (Inghilterra), International Society of Bassist Competition 2005 (U.S.A.), Cziffra Foundation (Francia) e Premio Bucchi (Italia) 2008, si è esibito in Festivals di musica da camera con noti musicisti francesi. Dal 2002 fa parte dell’Ensemble Itinéraire e ha collaborato con compositori e direttori quali: Dutilleux, Kurtag, Levinas, Jolas, Ozawa, Mann, Frank, Imai. Dall’età di 19 anni fa parte dell’Orchestre de Paris e nel 2006 è stato I° Contrabbasso della London Symphony Orchestra.

SAURO BERTI, clarinetto basso del Teatro dell’Opera di Roma, ha collaborato con molte importanti Orchestre in Italia e all’estero dirette da Gavazzeni, Pretre, Muti, Chailly, Gatti, Pappano, Sinopoli, Boulez, Chung, Sawallisch, Maazel. Ha partecipato a registrazioni discografiche per la Sony, Fonit Cetra, Bongiovanni e a riprese radiotelevisive per la RAI.

NAOMI FUJIYA, laureata in pianoforte all’Università di Sapporo (Giappone) nel 1999, ha seguito Corsi di perfezionamento in Italia con L.Mostacci e O.Kern. Nel 2008 si è diplomata con il massimo dei voti e lode al Corso Triennale dell’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida di B.Mezzena con il quale sta seguendo uno speciale corso sulla musica del ‘900.

ELENA CECCONI si è diplomata al Conservatorio di Frosinone con il massimo dei voti, ha seguito corsi di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo con Zoeller e alla Hochschule di Vienna con Schulz e Melkus. Vincitrice di Concorsi: Palmi, Caltanissetta e presso Orchestre sinfoniche e liriche, è stata I°Flauto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e ha collaborato nello stesso ruolo con l’orchestra de La Fenice di Venezia, la “Toscanini” di Parma e altre. Come solista ha suonato con molte importanti orchestre in Italia e all’estero (Germania, Austria, Albania, Svizzera, Russia, Giappone e USA) sotto la direzione di Ferro, Soudant, Boder, Benedetti Michelangeli. Incide per la Edipan, Ricordi, Bayer Records, Clarinet Classics, Talent Records, Tactus Records. Insegna Flauto al Conservatorio di Cagliari e presso le Università in Florida, Louisiana, Illinois e Georgia (USA).

IRENE RUSSO debutta in pubblico all’età di 7 anni vincendo il I° Premio al Concorso Internazionale di Stresa. Diplomata giovanissima con 10 e lode al Conservatorio di Foggia, studia in seguito con Berman all’Accademia Internazionale Pianistica di Imola e nel 2000 consegue il Master. Si perfeziona poi con Ciccolini, Lonquich e De Larrocha. Nel 2000 vince il Concorso Internazionale “C.Schumann”, nel 2002 il Premio Speciale ARD International Piano Competition e nel 2003 M.Argerich la premia con la Menzione Speciale d’Onore all’omonimo Concorso Internazionale di Buenos Aires, definendola pubblicamente “una dei migliori giovani musicisti che abbia mai ascoltato in vita mia”. Intensa la sua attività concertistica sia in récitals che con orchestre a Berlino, Dusseldorf, Amburgo, Stoccarda, Heidelberg, Anversa, Francoforte, Monaco, Amsterdam, Buenos Aires, New York, Houston, Milano, Napoli, Bruxelles, Lisbona, Valencia, collaborando con noti Direttori. Ha realizzato incisioni per Oehms Classics, Brilliant Classics, Edipan, DVD per la Wergo, registrazioni per RAI, BR, SWR, ARD, France Musique, CBC Canada, ZDF, D-Radio Berlin, Radio 3 Belgique, NDR, WDR, Radio 4-Holland. Insegna al Conservatorio di Castelfranco Veneto e collabora con il Conservatorio Superiore Reale di Anversa. Membro di Giurìa in Concorsi internazionali, tiene regolarmente Corsi di Perfezionamento.

JEROEN VAN VEEN inizia a 7 anni lo studio del pianoforte diplomandosi al Conservatorio di Utrecht. Si è perfezionato con Helfer, Stenzl e Szidon. Ha suonato con varie orchestre dirette da Williams, Eotvos, Stulberg e Craft ed ha effettuato récitals in Austria, Belgio, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Russia e USA, anche in Festivals importanti. Ha registrato per le RadioTV olandesi AVRO, NOS, IKON, NCRV, TROS, per WTBC-TV & Radio (USA) e Moscow Television. Nel 1992 ha inciso il suo primo CD in duo con il fratello Marteen con il quale ha vinto il Concorso Internazionale “Dranoff” 1995 a Miami. In seguito è divenuto Direttore dello Sviluppo Artistico di questo Concorso. Nel 1999 ha iniziato anche la serie di Concerti “Pianova” al Concertgebouw di Amsterdam. Fa parte anche di gruppi cameristici, è Direttore Artistico dell’International Students Piano Competition, Presidente della Fondazione S.ten Holt ed è attivo in vari Festivals in Olanda. Negli ultimi 15 anni ha inciso più di 40 CD per Mirasound, Koch, Naxos, Brilliant Classics e la sua etichetta PIANO.

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